Soluzioni per la gestione della condensa per professionisti della climatizzazione e del freddo
Macro di goccioline d'acqua sulle alette in alluminio di un condensatore

Recupero della condensa: trasformare uno scarto in prestazione frigorifera

InnovazioneAqualis5 min di lettura

Ogni climatizzatore che deumidifica produce acqua. Quasi tutti gli impianti la mandano allo scarico. AD-PS02 nasce da un'idea diversa: rimettere quell'acqua al lavoro dove serve di più.

Da dove arriva la condensa

Quando l'aria calda e umida passa sulla batteria fredda dell'unità interna, parte del vapore acqueo condensa. È così che un climatizzatore deumidifica un ambiente, ed è per questo che ogni split deve smaltire la condensa, per gravità o con una pompa.

Nelle giornate calde e umide questo flusso è continuo. Nello stesso momento l'unità esterna lavora al massimo e deve cedere a un'aria già calda il calore estratto dall'edificio.

Il principio fisico dell'evaporazione

L'evaporazione dell'acqua assorbe molta energia: circa 2,45 megajoule per chilogrammo alle temperature ambiente abituali. Quando una nebbia finissima si deposita sulle alette in alluminio di un condensatore ed evapora, sottrae calore alle alette e all'aria circostante.

Una batteria più fredda smaltisce il calore più facilmente. Il ciclo frigorifero può quindi lavorare a una pressione di condensazione più bassa, riducendo lo sforzo richiesto al compressore. Il beneficio è massimo proprio quando conta di più: con il caldo e nei picchi di domanda.

Perché la qualità dell'atomizzazione è decisiva

Il principio è semplice, la realizzazione meno. Le gocce grandi colano sulla batteria invece di evaporare: acqua sprecata e superfici bagnate. L'ugello deve quindi produrre una nebbia abbastanza fine da evaporare al contatto.

Anche l'acqua deve essere pulita. La condensa trasporta polveri provenienti dalla batteria interna, perciò la filtrazione è indispensabile per proteggere l'ugello. Su AD-PS02 il filtro è esterno e si pulisce senza aprire l'apparecchio.

Progettare un sistema di recupero affidabile

  • Rilevamento di livello con galleggiante meccanico, senza sensori elettronici esposti allo sporco.
  • Avvio e arresto automatici, con allarme in caso di livello alto.
  • Sistema anti-sifone integrato per tenere sotto controllo la linea di nebulizzazione.
  • Serbatoio a doppio scomparto che limita la condensa sulla superficie esterna.
  • Tre LED di stato per leggere il funzionamento a colpo d'occhio.

Uniti a una portata massima di 12 L/h, a un livello sonoro inferiore a 21 dB e alla protezione IP66, questi elementi trasformano un principio semplice in un prodotto che l'installatore monta e dimentica.


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